Servizi

Il nido è aperto tutti i giorni dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 7:30 alle 17:30, con vari moduli di entrata e di uscita.

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Nido corto 7:30-9:00 / 14:00

Nido lungo 7:30-9:00 / 16:30 

Nido lungo prolungato 7:30-9:00 / 17:30 

Nido lunghissimo prolungato 8:30-9:00 / 18:30 o 9:00 / 19:00

Nido lungo pomeridiano con pasto 11:30 / 17:30 

Nido corto pomeridiano 11:30 / 18:30 

Nido lungo pomeridiano 11:30 / 19:30 

Nido lungo pomeridiano senza pasto 13:30 / 19:30 

Altri moduli attivabili su richiesta

Il nido è strutturato ed è dotato di personale tale da poter accogliere 22 bambini di età compresa tra i 12 ed i 36 mesi, divisi in due sezioni: la sezione “medi” sarà composta da bambini dai 12 ai 18 mesi di età, la sezione “grandi” sarà composta da bambini dai 18 ai 36 mesi di età. All’interno delle sezioni i bambini e le bambine saranno raggruppati per età omogenea e con un’educatrice di riferimento durante l’ambientamento. In seguito le educatrici lavoreranno per creare un “sistema di riferimento”.

La giornata tipo del nido è scandita da momenti di routine, attività strutturate e gioco autonomo.

 7:30 – 9:00 Entrata, accoglienza, gioco autonomo, canzoncine in varie lingue

 9:00 – 9:30 Divisione in gruppi-sezione, gioco delle presenze, colazione con frutta di stagione

 9:30 – 10:00 Cambio

 10:00 – 11:00 Attività (all’interno e/o all’aperto)

 11:00 – 11:30 Igiene personale

Entrata (dalle 11:15 alle 11:30) dei bambini a frequenza pomeridiana con pasto

 11:30 – 11:45 Preparazione al pranzo (momento di incontro fra i bambini entrati al primo e al secondo ingresso)

 11:45 – 12:30 Pranzo

Uscita dei bambini a frequenza antimeridiana senza pasto

 12:30 – 13:00 Igiene personale e cambio

 13:00 – 13:30 Gioco autonomo

Entrata dei bambini a frequenza pomeridiana senza pasto

 13:30 – 15:30 Cambio e nanna

Uscita dei bambini a frequenza antimeridiana con pasto

 15:30 – 16:00 Risveglio e cambio

 16:00 – 16:30 Merenda

Uscita dei bambini a frequenza nido lungo

 16:30 – 17:30 Attività (all’interno e/o all’aperto): variante di quella della mattina

Uscita dei bambini

 17:30 – 18:00 Gioco autonomo

 18:00 – 18:30 Spuntino (facilmente digeribile) con frutta

 18:30 – 19:30 Gioco autonomo, cambio e igiene personale

Uscita dei bambini.

Attività grafico-pittorica (intelligenza spaziale)

Si propone di stimolare la sensibilità creativa dei bambini, offrendo loro uno spazio in cui esprimersi lasciando un segno tangibile. Le attività s’ispirano a diverse tecniche artistiche per favorire il bambino nel suo percorso espressivo. Questo non significa insegnare tecniche, anzi ricreare situazioni tipiche dell’arte contemporanea per far sperimentare diversi materiali (tempere, gessetti, acquarelli, colori naturali, carta pesta, crete), oggetti (scatole, stoffe, bottiglie) e alimenti di stagione che si prestano allo scopo (pomodori, more, olive). Far sperimentare diversi modi di lasciare una traccia di sé significa dare spazio a ciò che testimonia sia lo sviluppo percettivo-motorio del bambino sia il complesso lavoro di organizzazione dello spazio psichico. Osservare i disegni dei bambini e i comportamenti mentre disegnano può aiutare gli adulti a rendere maggiormente comprensibili i gesti dei bambini e ciò che vogliono narrare (il ché non significa fare interpretazioni psicologiche). Proporre un attività grafica come un esercizio da compiere, fa perdere il senso dell’espressione grafica al nido.

 Attività sonore e musicali (Intelligenza musicale)

La musica, come altri codici comunicativi, può essere considerata un linguaggio interculturale significativo. In quest’ottica, si cercherà di comprendere quali suoni e rumori ha sentito e sente più frequentemente, per capire quali lo rassicurano e lo tranquillizzano e quali no. In questo modo si proporranno canti di diversa origine linguistica e musiche che possono essere riconoscibili dai bambini non italofoni e che possono incuriosire i bambini italiani. Si procederà ad arricchire il repertorio di ascolto e di canto dei bambini con una maggiore pluralità di proposte finalizzate a favorire una maggiore apertura all’ascolto. Nel fare musica l’aspetto interculturale può essere rintracciato nel ricercare nuovi modi di proporla, nuovi repertori di canzoni e materiali sonori alternativi provenienti da altri paesi, che possano sollecitare il suo apprendimento. Ancor prima di entrare in contatto con strumenti musicali, ai bambini verrano proposti “ambienti sonorizzabili” con materiali quotidiani, favorendo i loro “scarabocchi sonori”. In un secondo momento, il bambino entra in contatto con diversi strumenti musicali, li osserva, ascolta il suono che producono sviluppando in questo modo nuove capacità di concentrazione e di ascolto. Con l’aiuto di filastrocche e canzoni, anche di altre culture, l’educatrice porterà il bambino alla consapevolezza che la voce è lo “strumento musicale” per eccellenza.

 Attività di manipolazione (Intelligenza naturalistica)

Durante la “manipolazione naturalistica” il bambino sviluppa le capacità di coordinazione oculo-manuali, la concentrazione e la conoscenza di materiali come il sale, la farina, il riso, la pasta, i cereali, la pasta di sale, ma anche la terra, le foglie, i sassi…Durante gli esperimenti di cucina i bambini, giocando, imparano a conoscere consistenza, odori e colori dei diversi alimenti. Questa attività di manipolazione aiuta i bambini a rilevare i cambiamenti che si verificano con il lavoro delle mani. L’orto rappresenta per i bambini lo spazio-esperienza dell’emozione e della meraviglia, il luogo delle percezioni sensoriali legate all’ambiente naturale, un luogo nel quale già da bambini si impara il rispetto dei tempi della natura e si scopre la magia e il mistero della nascita, dove esplorare terra, erba, fiori ecc.. Con questa attività s’intende favorire un’osservazione attenta verso l’ambiente naturale, creare un’esperienza per sollecitare tutti i sensi, veder crescere le piante, annusare i profumi, toccare le verdure nelle loro diverse consistenze e forme, sviluppare la manipolazione attraverso un affinamento della motricità. Si va nell’orto del nido in piccoli gruppi prevedendo uscite che associno le variazioni del tempo rispetto alle stagioni e ai cambiamenti dell’orto, partendo prima dall’osservazione, poi dalla semina, la crescita, la raccolta delle piante.

Giochi strutturati e materiali quotidiani (Intelligenza logico matematica)

Si tratta di un’attività di esplorazione e di ricerca, in cui i bambini possono sperimentare o scoprire il “senso” e il significato degli oggetti e dei materiali (naturali e non) messi a loro disposizione dagli adulti, in modo autonomo. Con questi materiali è fondamentale garantire ai bambini un tempo e uno spazio per poter esplorare, sperimentare e progettare a partire dalle proprie competenze. I bambini agiscono con le cose con uno spirito d’osservazione, di sperimetazione e di pregettazione simile a quello degli scienziati. Oltre ai giocattoli pensati per le diverse fasce d’età, ai bambini che ancora non camminano si propongono gli oggetti del “cestino dei tesori”, a quelli che iniziano a camminare si propongono gli oggetti del “gioco euristico”. Poi, “catalizzatori ludici” suddivisi secondo un criterio di accumulazione (ad esempio una scatola di ritagli di legni) o di combinazione (mollette per i panni e coperchi di barattoli). Gli oggetti usati vengono organizzati in modo tale che ogni contenuto abbia un proprio contenitore, così favorendo una chiara connotazione dell’ambiente e una conseguente autonomia del bambino. In questi momenti l’educatrice mette in pratica la così detta “regia educativa”, ovvero osserva i percorsi esplorativi messi in atto dai bambini e svolge un ruolo di sostegno della motivazione al gioco stesso, predisponendo gli oggetti di gioco per una continua composizione/scomposizione/ri-composizione delle competenze.

 Attività psico-motoria (intelligenza corporeo-cinestetica)

Si propone di favorire lo sviluppo psico-fisico del bambino con le sue abilità motorie e capacità di apprendimento. Questo momento consente al bambino di esplorare attraverso il movimento, di prestare attenzione a sensazioni e percezioni, di rapportarsi agli altri bambini, al tempo, allo spazio e così di prendere coscienza di se stesso e del mondo circostante. Proporre una situazione interessante a livello corporeo significa offrire ai bambini la possibilità di sperimentare le proprie abilità e le proprie sicurezze motorie, con materiali strutturati (tunnel) e non strutturati (scatoloni); facilitare l’espressività corporea (giochi mimati); coordinarsi fisicamente con gli altri (danze). Le attività motorie possono essere proposte in ambienti predisposti come la stanza con attrezzature per la psicomotricità, ma anche nell’angolo dei travestimenti (il corpo va considerato sia dal punto di vista delle abilità sia dal punto di vista espressivo), così come all’esterno (a partire dalle abilità motorie che si possono attivare con i predisposti “dislivelli”, come fette di tronco di albero).

 Attività linguistica (Intelligenza linguistica)

La metodologia narrativa, motivata dalla curiosità di conoscere, dal bisogno di comunicare e capire, è adottata da molti progetti interculturali e diviene strategia per l’ascolto reciproco. La narrazione ha una forte valenza pedagogica nella crescita del bambino. Attraverso il racconto letto, orale o teatralizzato il bambino incontra le parole che esprimono il proprio pensiero, si emoziona, si rispecchia, esorcizza, eccetera. Attraverso questo lavoro di associazione e dissociazione il bambino non solo riesce a sviluppare abilità cognitive nuove, ma impara anche a leggere il mondo e ad interpretare i comportamenti dei coetanei e degli adulti. Questa modalità, dunque, favorisce la conoscenza, l’elaborazione e rielaborazione del testo narrativo, l’acquisizione e lo sviluppo di competenze linguistiche e cognitive, le capacità di ascolto, di attenzione. Inoltre contribuisce a far crescere l’interesse per i libri. I materiali utilizzati in queste situazioni sono: libri illustrati, foto, immagini, burattini, marionette. Verranno utilizzate anche libri per la prima infanzia provenienti da diverse parti del mondo, o che valorizzano dei temi legati all’educazione interculturale.

 Attività intrapsichiche e interpersonali (intelligenze personali)

Il gioco di finzione permette al bambino di agire “come se”, simulare azioni che derivano dal reale: un modo per giocare al gioco della vita. Il bambino giocando impara a entrare in contatto con se stesso e con i coetanei, ad avvicinarsi al mondo degli adulti, a dare un senso a se stesso e alla realtà. Sarà presente l’angolo della cucina, della cura, dei travestimenti. Ma anche le valigie dei mestieri, come: parrucchiere, dottore, aggiustatutto. Oppure, situazioni predisposte per giocare al mercato. Attraverso il gioco dei travestimenti i bambini, vestendosi come mamma o papà, imitano e fanno propri i gesti quotidiani degli adulti, imparano, elaborano e sperimentano i ruoli e le varie identità. Elaborano il loro vissuto, le emozioni che vivono nel rapporto con i loro genitori e con il mondo esterno; imparano ad esprimere i sentimenti, a verbalizzare le loro emozioni e a darle un nome e un significato per acquistare nuova consapevolezza di sé; imparano a stare con gli altri. Vengono usati cappelli, borse, guanti, occhiali da sole, abbigliamento di vario genere. 

L’ambientamento costituisce un momento molto delicato e importante per un bambino/a che si appresta ad iniziare l’asilo nido, in quanto comporta sia un’esperienza di separazione dai genitori sia l’ingresso in un ambiente nuovo. Scopo dell’ambientamento è dare al bambino/a il tempo per trovare nelle educatrici un riferimento sicuro che lo aiuti a familiarizzare con le novità della vita del nido. Affinché il bambino/a si integri dolcemente tra gli altri, l’ambientamento sarà graduale, con orario progressivamente crescente, e sarà richiesta la presenza per alcuni giorni di uno dei due genitori. Il genitore accompagna il piccolo/a e vive con lui i momenti nuovi, in modo da infondergli fiducia e sicurezza, per poi allontanarsi per poco tempo, che via via diventa sempre maggiore. L’ambientamento sarà inoltre flessibile, cioè calibrato in base alle reazioni di ogni singolo bambino alla nuova situazione e alle sue caratteristiche. La modalità di ambientamento verrà fatta a piccoli gruppi, per garantire la massima attenzione ai bambini nuovi, con l’individuazione di una educatrice di riferimento. L’ambientamento sarà sempre preceduto da un colloquio individuale nel quale le educatrici e i genitori hanno modo di conoscersi e di soddisfare ogni curiosità e bisogno di chiarimento sull’organizzazione del nido. Lo stato d’animo del genitore influenza molto i bimbi: il genitore deve essere il primo a sentirsi pronto nel separarsi dal bambino/a affinchè egli possa accettare questa esperienza. Per questo è importante che il genitore non abbia paura né sensi di colpa, che sia fiducioso e possa trasmetterlo al bambino/a, il quale potrà così esplorare serenamente il nuovo contesto, dirigendosi gradualmente verso spazi, oggetti, educatori e bambini, nell’ordine che lui preferisce.

Le rette mensili comprendono: colazione, pasto, merenda, pannolini, materiale d’igiene, materiale ludico e didattico.

DA SETTEMBRE 2015 IL NOSTRO NIDO SARA’ CONVENZIONATO CON IL COMUNE DI PRATO, per cui le tariffe saranno uguali ai nidi comunali, le famiglie pagheranno le rette in base al proprio ISEE e il Comune comparteciperà al pagamento della quota.

Quota d’iscrizione annuale € 70,00 che comprende spese di cancelleria, modulistica, diario biografico, documentazione etc

Nido corto 7:30-9:00 / 14:00 € 510 (posto in convenzione)

Nido lungo 7:30-9:00 / 16:30 € 569 (posto in convenzione)

Nido lungo prolungato 7:30-9:00 / 17:30 € 615 (posto in convenzione)

Nido lunghissimo prolungato 8:30-9:00 / 18:30 o 9:00 / 19:00 € 615 (posto in convenzione) + € 50,00

Nido lungo pomeridiano con pasto 11:30 / 17:30 € 410

Nido corto pomeridiano 11:30 / 18:30 € 420,00

Nido lungo pomeridiano 11:30 / 19:30 € 430,00

Nido lungo pomeridiano senza pasto 13:30 / 19:30 € 330,00

Sconto del 20% fratelli (sulla seconda retta)

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